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Milano Training Club

F.F.T.

DEFINIZIONE
Questo tipo di allenamento è efficace per il potenziamento della muscolatura, il corretto consolidamento degli schemi motori di base e l’apprendimento di gesti atletici complessi ed abilità specifiche.
Questa attività è svolta unendo movimenti statici e dinamici con chiare impronte combat volti al miglioramento dell'elasticità muscolare, della mobilità articolare e della capacità di cordinare movimento complessi come sferrare un pugno o tirare un calcio. 


Ogni individuo, per conservare una stato di salute ottimale, deve possedere l’abilità di muovere il proprio corpo ed i propri muscoli in un raggio di movimento adatto alle proprie capacità.


Una ridotta mobilità articolare ed un eccessiva retrazione muscolare portano a problematiche posturali anche importanti, oltre ad una sensibile riduzione dei livelli di forza fisica. 

Lo sviluppo di movementi atletici legati al mondo del combattimento, se impostati in modo corretto e sviluppati con una progressione inteligente aiutano a migliorare lo stato di salute generale, diminuendo in modo imporante il livello di stress generale. 

 

CONSUMO ENERGETICO
Grazie all’attività di FFT si sollecitano diversi tipi di distretti muscolari, il consumo calorico stimato varia tra le 300 e le 500 Kcal/ora.

 

BENEFICI

  • Favorisce l'incremento dell'elasticità muscolo-tendinea permettendo alle articolazioni di muoversi in sicurezza
    in un raggio di rotazione maggiore.
  • Incremento delle capacità propriocettive (la capacità e la consapevolezza del corpo nello spazio) e
    coordinative.
  • Sviluppo di capacità condizionali specifiche per incrementare le performance atletiche legate al mondo combat.
  • Favorisce il rilascio dei gruppi muscolari contratti.
  • Promuove la salute articolare a favore di una maggiore efficienza muscolare globale.
  • L'attività a corpo libero in chiave ginnica promuove il miglioramento metabolico ed il calo ponderale.

 

CURIOSITÀ’: Tipi di flessibilità e stretching

 

1. Flessibilità dinamica: la capacità di eseguire movimenti dinamici entro il range completo di movimento dell'articolazione. Esempi comuni includono la torsione da una parte all'altra del busto o lo slancio degli arti inferiori. La flessibilità dinamica è generalmente più sport-specifica rispetto ad altre forme di mobilità.


2. Flessibilità statica attiva: la capacità di allungare un muscolo antagonista utilizzando solo la tensione nel muscolo agonista, come ad esempio, mantenere una gamba di fronte a te il più in alto possibile. Il tendine del ginocchio (antagonista) è allungato mentre il quadricipite ed i flessori dell'anca (agonisti) sostengono la gamba.


3. Flessibilità statica passiva: la capacità di mantenere un allungamento utilizzando il peso corporeo o altre forze esterne. Utilizzando l'esempio precedente, da una posizione di seduta, tenere la gamba tesa in avanti appoggiandola su un rialzo. In questo caso muscoli quadricipiti non sono interessati nel mantenere la posizione estesa ma saranno solo i muscoli ischiocrurali ad essere coinvolti.

 

ATTREZZATURA

L'attrezzatura utilizzato per lo svolgimento dell'attività è diversificata per tipologia e per funzione : Colpitori, guantoni, sacchi da boxe, elastici, bande elastiche per movimenti di natura auxotonica, Tappetini propriocettivi per la stabilità ed il rafforzamento del core e attrezzi specifici per esercizi legati al mondo combat.

 

F.F.T.
Fight Functional Training 

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